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Comitato ‘Micenci’: “ Tari con importi inesatti”

Gruppo di cittadini chiede al sindaco Mario Marino dei chiarimenti

di Leuccio Emmolo -

E’ proprio il caso di dire che a Scicli la Tari, la tassa sui rifiuti, fa arrabbiare i cittadini. Più precisamente a Donnalucata, dove il comitato ‘Micenci’ segna in rosso gli importi da pagare, riscontrando delle “gravi inesattezze”. Il gruppo di residenti a priori bolla come “iniqua” la Tassa comunale sui rifiuti, in quanto “non si basa sulla produzione reale dei rifiuti, ma sulla superficie e sui componenti il nucleo familiare”. E lo diventa ancor di più se “contiene errori – spiega il comitato – che gravano sui cittadini per centinaia di migliaia di euro”.

L’errore proverrebbe dalla delibera di giunta n. 62 del 29/4/2025, che ha approvato un atto transattivo tra il Comune di Scicli e la società che gestisce il servizio di igiene ambientale, ossia l’Impregico. “Nella transazione – commenta il Comitato – si fa riferimento all’aumento del numero degli utenti oltre la soglia del 20% (in questo caso più del 30%), che da` diritto all’aumento del canone per il gestore”. Un calcolo che si baserebbe pero` su presupposti errati. “È sbagliato – fa rilevare il gruppo – il numero iniziale delle utenze inserito nell’atto di transazione, perché desunto dal piano di intervento del 2014, revisionato nel 2018, che non e` un documento di gara, ma soltanto un progetto di massima utile per l’approvazione da parte della Regione Sicilia”.

Stando al comitato, il numero iniziale esatto delle utenze sarebbe di 22.120. Lo afferma mostrando, come prova, la delibera del Consiglio comunale (n. 29 del 30/03/2018) di approvazione della TARI 2018.

 

I cittadini che contestano gli importi si domandano come sia possibile che a distanza di tre ore fra la delibera del Civico consesso e quella della Giunta municipale le utenze aumentino di 3.831 unita`. “A questo punto se il numero corretto e` 26.246 – ragiona Micenci- i cittadini stanno pagando di piu`, perche´ il costo della Tari e` stato spalmato su un numero inferiore di utenze”. Il comitato avanza la seconda ipotesi. “Al contrario, nel caso in cui la somma corrisponda a 22.415 utenze e` stato concesso un adeguamento canone al gestore molto superiore a quello dovuto e quindi la Tari per i cittadini di Scicli nel 2026, 2027 e 2028 aumentera` ingiustificatamente”.

Micenci si rivolge al sindaco Mario Marino per ricevere dei chiarimenti sulle incongruenze rilevate e procedere con le opportune e conseguenti correzioni al Piano Economico Finanziario (PEF).