Catania
Conclusione indagini inchiesta ‘Pandora’, c’è anche Sammartino, la Procura fa notificare l’avviso a 29 indagati
L'avviso di conclusione delle indagini è stato firmato dai sostituti procuratori Rocco Liguori, Fabio Saponara e Santo Distefano, e vistato dal procuratore aggiunto Francesco Puleio e dalla procuratrice facente funzioni Agata Santonocito
L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato emesso dalla Procura di Catania nei confronti di 29 indagati nell’inchiesta Pandora, condotta dai Carabinieri su presunte infiltrazioni della criminalità organizzata ed episodi di corruzione al Comune di Tremestieri Etneo.
La notizia è stata riportata dal quotidiano La Sicilia
Tra i destinatari del provvedimento c’è il leader della Lega in Sicilia, Luca Sammartino, indagato per due presunti casi di corruzione. Il 17 aprile scorso, Sammartino si è dimesso da vicepresidente della Regione Siciliana e da assessore all’Agricoltura dopo essere stato sospeso dalle funzioni pubbliche dal gip. Il suo legale, l’avvocato Carmelo Peluso, ha presentato appello contro il provvedimento e l’udienza è fissata per il 26 giugno.
Due degli indagati sono in carcere
L’ex sindaco di Tremestieri, Santi Rando, e Pietro Alfio Cosentino, entrambi accusati di voto di scambio politico-mafioso per le amministrative del 2015. Tra gli indagati figurano anche due esponenti di spicco di Cosa Nostra, Francesco Santapaola e Vito Romeo, quest’ultimo cognato di Cosentino. L’inchiesta mira a fare luce anche su appalti e affidamenti dei lavori al Comune, e la Prefettura di Catania ha disposto un accesso ispettivo sull’ente locale.
Sammartino ha sempre contestato le accuse, esprimendo “piena fiducia nella magistratura”
La Procura gli contesta due presunti casi di corruzione. Il primo riguarda il presunto favore a un proprietario di farmacia a Tremestieri Etneo, impedendo l’apertura di un concorrente in cambio dell’appoggio elettorale per Caterina Chinnici alle europee del 2019. Chinnici, eletta e ora in Forza Italia, è totalmente estranea all’inchiesta. Il secondo caso coinvolge due carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della Procura, uno in servizio e l’altro in aspettativa, che avrebbero fornito a Sammartino informazioni su eventuali indagini e bonificato la sua segreteria da eventuali cimici. L’avviso di conclusione delle indagini è stato firmato dai sostituti procuratori Rocco Liguori, Fabio Saponara e Santo Distefano, e vistato dal procuratore aggiunto Francesco Puleio e dalla procuratrice facente funzioni Agata Santonocito.