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Consiglio fiume: maggioranza e opposizione ai ferri corti
La maratona consiliare di ieri sera a Modica, protrattasi per sei ore fino all'una di notte, ha acceso un duro scontro tra maggioranza e opposizione.
Un dibattito estenuante, il secondo in sessione ordinaria dall’inizio dell’anno, che ha messo in luce le difficoltà di gestione dell’aula e la crescente tensione politica. I gruppi di opposizione “Siamo Modica”, Democrazia Cristiana e “Gruppo Misto” hanno duramente contestato la gestione della seduta, definendola “eccessiva” e “poco produttiva”. Nel mirino, la concentrazione di numerose interrogazioni e sette punti all’ordine del giorno dopo due mesi di stasi, a loro dire, per “zittire il consiglio”. Punto dolente è stata la bocciatura della mozione DC sull’agevolazione IRPEF, che proponeva un taglio delle indennità degli amministratori.
La maggioranza l’ha definita una “proposta populistica” e di scarso impatto. Le opposizioni hanno inoltre denunciato la mancanza di risposte a interrogazioni cruciali, come quelle sull’ammontare delle indennità degli e ritardi nella variazione di bilancio, presentata “in grande ritardo”.
Si è parlato anche di affidamenti diretti senza delibera consiliare, pratica che nulla avrebbe a che fare con legalità e trasparenza.