Attualità
Contesse nella morsa dei tir, quartiere UNRRA invivibile
Le ordinanze firmate a Palazzo Zanca non vengono puntualmente rispettate e i rischi per l’incolumità degli abitanti si fanno maggiori specie nelle ore di punta
È un disagio che non conosce fine quello a cui sono soggetti gli abitanti di Contesse, e in particolare del villaggio UNRRA, alle prese con l’incessante passaggio dei tir. Un via vai continuo, causa di traffico congestionato, aria irrespirabile e rischi per la sicurezza dei residenti soprattutto nelle ore di punta. Sul tema sono state diverse le ordinanze firmate a Palazzo Zanca per andare incontro alle esigenze e alle difficoltà lamentate da tempo.
La situazione rimane però ad oggi invariata, i provvedimenti presi lettera morta e la zona Sud ostaggio dei mezzi pesanti impegnati nei lavori per il raddoppio ferroviario. I tir, infatti, continuano a scaricare la terra proveniente dai cantieri nel deposito di Rfi che, secondo quanto annunciato, avrebbe dovuto essere dismesso e trasferito già ad inizio anno; ma al momento né Rete Ferroviaria Italiana né Webuild hanno rispettato i tempi. Un aspetto, questo, sul quale anche l’ex sindaco Federico Basile era intervenuto prima delle dimissioni spingendo per un’adozione del provvedimento; ma tutto è rimasto tale. Il problema è stato adesso sottoposto all’attenzione del commissario Piero Mattei chiamato a gestire una situazione via via più delicata.
Una situazione che ha visto nelle scorse settimane anche la protesta di associazioni locali e della famiglia di Francesco Vita, morto il 27 ottobre scorso in un incidente stradale dopo essersi scontrato con la sua bicicletta proprio contro uno dei tir impegnati a Contesse. A seguire da tempo la questione è anche il consigliere comunale Raffaele Rinaldo con relazioni dettagliate e testimonianze fotografiche; mentre i residenti della zona attendono risposte.