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Convegno sulla restanza, analizzate variabili del fenomeno

"Restare in Sicilia deve essere una scelta reale e sostenibile, non soltanto un atto di coraggio"

di valentina di rosa -

Contro il fenomeno della cosiddetta restanza servono servizi per i cittadini, lavoro e una regia stabile che punta al futuro: si è discusso di questo lo scorso fine settimana al Palazzo della cultura a Modica nel corso di un convegno organizzato da Consumerismo No Profit e da ASSIUM, Associazione Italiana Utility Manager.

Diversi appunto i temi affrontati: negli ultimi dieci anni l’Isola ha perso 56 mila laureati, trasformando la fuga dei giovani in un’emergenza economica e sociale. Le stime della SVIMEZ sul patrimonio emigrato all’estero sono indicative: il fenomeno riguarda circa il 20% della popolazione residente in Sicilia con un costo della fuga dei laureati dal Sud: negli ultimi 5 anni una media di 6,8 miliardi di euro l’anno.

Sul fronte delle nuove professioni spicca quella dell’Utility Manager che potrebbe essere scelta proprio dai giovani.

Attenzione è stata rivolta anche agli imprenditori che hanno raccontato le difficoltà che le imprese devo affrontare ogni giorno.

Un aspetto che è stato affrontato è quello relativo ai servizi che peggiorano diventando anche più costosi per chi resta: in questo senso lo

spopolamento non è solo un problema demografico, ma di diritti”.