Attualità
Corecom, riformare la norma sulla par condicio
Dal convegno organizzato dal Corecom Sicilia parte la richiesta al Parlamento nazionale di riformare la norma sulla par condicio
La Comunicazione pubblica non è al servizio della politica ma deve rimanere uno strumento per avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione. E’ questo il messaggio che arriva dagli Stati generali della Comunicazione politica e istituzionale che si sono svolti a Palermo, all’assemblea regionale siciliana, nella sala dedicata a Piersanti Mattarella.
All’incontro – organizzato dal Corecom Sicilia – hanno partecipato delegazioni regionali degli enti regolatori della comunicazione di tutta Italia. Obiettivo del summit è lavorare – di concerto e con la supervisione di Agcom – per chiedere al parlamento nazionale una riscrittura della legge 28 sulla comunicazione pubblica.
I limiti di quella norma – che opera un controllo stringente in materia di par condicio sui media tradizionali – emergono con tutta chiarezza dall’evoluzione social e digitale degli ultimi anni, con l’impossibilità di creare regole e procedure chiare per tutti. Per questo il dibattito verte sulla necessità di riformare quella legge. E proprio sul tema della consapevolezza digitale, al convegno s’è anche discusso dell’impatto che le nuove tecnologie hanno sul mondo dei giovani