Cronaca

Corruzione e rivelazione di segreti: finanziere arrestato

Domiciliari per un imprenditore

di Pinella Rendo -

Un appuntato della Guardia di Finanza in servizio presso il Gruppo di Termini Imerese è stato arrestato e condotto in carcere, mentre un imprenditore locale del settore della vendita al dettaglio di carburanti è stato posto agli arresti domiciliari. È questo l’esito dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Finanzieri di Palermo, su disposizione del GIP del Tribunale di Termini Imerese. I due sono indagati, a vario titolo, per rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, peculato e falsità ideologica.

Secondo quanto emerso, l’inchiesta avrebbe portato alla luce una presunta rete di comunicazioni riservate tra il militare e l’imprenditore, finalizzata a favorire l’attività commerciale di quest’ultimo. Nel dettaglio, l’appuntato avrebbe comunicato informazioni sensibili relative ai turni di servizio e alla dislocazione delle pattuglie sul territorio, consentendo di eludere eventuali controlli. In cambio, l’imprenditore avrebbe garantito forniture di gasolio agricolo a condizioni vantaggiose, applicando sconti sull’accisa dovuta.

Nel corso delle indagini è emersa anche un’ulteriore contestazione di peculato. In particolare, durante un’attività di polizia giudiziaria, il militare avrebbe sottratto alcuni articoli contraffatti — borse e zaini recanti marchi di note griffe — che sarebbero dovuti essere sottoposti a sequestro.