Attualità

Cosa chiedono i cittadini al nuovo anno?

Buoni propositi per il 2026 raccontano cittadini più concreti e consapevoli. Al centro ci sono salute, benessere mentale, lavoro più stabile e migliore equilibrio tra vita privata e professionale

di finmedia -

Con l’arrivo del 2026 tornano puntuali i buoni propositi, piccoli e grandi impegni che i cittadini affidano simbolicamente al nuovo anno.  Molti guardano innanzitutto alla salute. “Mangiare meglio, fare più movimento, ritagliarsi del tempo per sé” sono tra le promesse più ricorrenti. Non si parla più di obiettivi irraggiungibili, ma di cambiamenti graduali, come camminare di più o ridurre lo stress, segno di una maggiore consapevolezza del proprio benessere fisico e mentale. Qualcuno spera invece di non ripetere gli stessi errori del 2025.

Tra i propositi più citati c’è anche il lavoro. C’è chi spera in una maggiore stabilità, chi punta a cambiare occupazione, chi sogna di avviare un’attività in proprio. In molti chiedono semplicemente più serenità: “Lavorare meglio, non solo di più”, raccontano, sottolineando l’importanza dell’equilibrio tra vita privata e professionale.

Non manca l’attenzione al risparmio e alla gestione delle spese. Dopo anni segnati da incertezze economiche, tanti cittadini promettono di fare scelte più attente, evitando sprechi e pianificando meglio il futuro. Accanto a questo emerge una nuova sensibilità verso l’ambiente, con l’impegno a ridurre l’uso della plastica, differenziare di più e adottare comportamenti più sostenibili. Infine, c’è chi guarda ai rapporti umani. Più tempo per la famiglia, per gli amici, per ascoltare e condividere. “Vivere con meno fretta”, è una frase che ritorna spesso, insieme al desiderio di riscoprire la semplicità delle relazioni autentiche.