Attualità
CPA al “Busacca” di Scicli, Consiglio comunale a metà
Polemiche dentro e fuori l'aula consiliare alimentate dalle forze consiliari di Opposizione e Maggioranza
Farcito di polemiche tra Opposizione e Maggioranza il Consiglio comunale di ieri sera, riunitosi in seduta aperta, sul futuro Centro di Pronta Accoglienza per la cura delle dipendenze patologiche all’ospedale “Busacca”. I cittadini sono entrati regolarmente hanno preso posto sulle tribune, ma hanno assistito a qualche “fuori programma. La discussione in aula è avvenuta in un clima di tensione. I presenti hanno potuto ascoltare il dottor Giuseppe Mustile relazionare, in qualità di riferente del progetto, sul CPA, con sfondo gli scranni lasciati vuoti dai consiglieri della maggioranza, perché da loro è stato ritenuto “inutile” continuare a dibattere senza la presenza dei vertici dell’Asp di Ragusa. I colleghi di opposizione sono andati su tette le furie.
In un primo momento, nonostante l’assenza dei dirigenti dell’azienda sanitaria provinciale, si era deciso di proseguire lo stesso con i lavori consiliari, anche pe darer modo ai cittadini presenti di intervenire. La consigliera comunale Marianna Buscema di Italia Viva rafforza il dissenso proveniente dai banchi d’opposizione. L’abbandono della maggioranza viene visto da Start Scicli come uno “schiaffo alla democrazia”.
I consiglieri della Maggioranza spiegano le ragioni del loro abbandono dell’aula. Dai dirigenti dell’azienda sanitaria provinciale la Maggioranza voleva dei chiarimenti sulla decisione di individuare il “Busacca” quale sede del CPA. “Riteniamo inaccettabile – si legge in una nota dei consiglieri della coalizione di Marino – che Scicli non abbia avuto voce in capitolo in una scelta così rilevante, imposta dall’alto senza un adeguato confronto”. “Ci devono dire – prosegue la Maggioranza – quali sono le reali motivazioni, supportate da documentazione esauriente, che hanno determinato l’individuazione della nostra città come sede del CPA, e indicarci i criteri oggettivi in base ai quali Scicli è stata preferita ad altre strutture provinciali che apparirebbero, a prima vista, più idonee”.