Attualità

“Criminalità organizzata ieri e oggi”

Convegno sui cambiamenti della criminalità organizzata

di floriana garofalo -

Secondo un sondaggio dell’Osservatorio Pio La Torre, solo il 20% dei soggetti presi in esame crede che la mafia possa essere sconfitta, mentre l’80% sostiene che sia impossibile da debellare. Ciò evidenzia come la criminalità organizzata sia profondamente radicata nella mentalità e nel tessuto sociale. È uno dei dati sottolineati durante il Convegno “Criminalità organizzata ieri e oggi”, voluto dall’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta, che ha raccontato e analizzato il fenomeno insieme a un giovane pubblico composto dagli studenti del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania.

Un momento di riflessione, dedicato alla memoria del Maresciallo Alfredo Agosta, ucciso a colpi di arma da fuoco a Catania mentre stava incontrando un suo confidente, il pregiudicato Franco Romeo, braccio destro del boss Benedetto Santapaola. Agosta lasciò la moglie e tre figli, Giovanni, Antonio e Giuseppe, all’epoca dei fatti ancora minorenni.

Tra i punti deboli che le mafie sfruttano vi sono le disuguaglianze sociali. La repressione e la sensibilizzazione sono state indicate come elementi fondamentali per il contrasto alla mafia