Attualità
Crisi energetica e guerra, l’allarme della Cna di Ragusa
Le tensioni internazionali e la nuova escalation di guerra rischiano di avere pesanti ripercussioni anche sull’economia locale, a partire dal costo dell’energia. A preoccupare è soprattutto il tessuto produttivo fatto di piccole imprese e artigiani. A lanciare l’allarme è la CNA di Ragusa
Le tensioni internazionali e i nuovi scenari di guerra stanno già producendo effetti sull’economia reale. Una situazione che rischia di pesare in modo significativo anche sul tessuto produttivo locale. A lanciare l’allarme è la Cna, che torna a richiamare l’attenzione sulle conseguenze che la crisi energetica globale potrebbe avere sulle piccole imprese del territorio. Già nei giorni scorsi, infatti, si era parlato delle possibili ricadute negative per l’economia della provincia iblea, particolarmente esposta alle oscillazioni dei costi energetici. Secondo il segretario territoriale della Cna di Ragusa, Carmelo Caccamo, il rischio è che l’ennesima crisi internazionale inneschi una nuova catena di rincari che potrebbe mettere in difficoltà soprattutto il mondo dell’artigianato e delle microimprese.