Attualità
Crisi idrica nel nisseno, dighe piene e campi a secco
Piove, ma l’acqua non resta nelle dighe. Nel Nisseno gli invasi sversano e la rete irrigua non funziona. Agricoltori senza forniture e produzioni a rischio. Il Governo regionale intanto garantisce fondi e interventi.
Nel Nisseno la crisi idrica resta invariata, nonostante le piogge delle ultime settimane. Le dighe del territorio continuano a non invasare quantitativi d’acqua sufficienti a garantire le forniture agli agricoltori.
Alla diga di Comunelli si procede nuovamente con lo sversamento. Il bacino artificiale non è in grado di trattenere l’acqua accumulata, anche a causa della ridotta capacità di invaso legata all’accumulo di fango e alla carenza di interventi strutturali nel tempo.
Situazione critica anche negli invasi di Cimia e Disueri. L’interconnessione tra i bacini è soggetta a guasti frequenti e la rete irrigua presenta continue rotture, con interruzioni delle forniture che si protraggono spesso per periodi indefiniti.
Per gli agricoltori della Piana di Gela le conseguenze sono pesanti. Senza certezze sulla disponibilità idrica, le aziende agricole – grandi e piccole – faticano a portare avanti le attività produttive. Le coltivazioni risentono della mancanza d’acqua e programmare le stagioni agricole diventa sempre più difficile.
L’acqua che si perde, finendo a valle o in mare, resta uno dei punti più contestati dagli operatori del settore. Un paradosso che si ripete a ogni pioggia e che alimenta il malcontento nelle campagne.
Nei mesi scorsi un produttore locale, Angelo Mancuso, aveva presentato una denuncia chiamando in causa la Regione per il fallimento del sistema delle dighe nel territorio nisseno. Il procedimento avviato, secondo quanto filtra, potrebbe essere archiviato.
Dal governo regionale arrivano rassicurazioni sugli interventi in corso e programmati. Sono stati stanziati fondi per la riparazione dell’interconnessione Cimia–Disueri, per il sistema delle traverse, per il rifacimento di tratti della rete irrigua e per la messa in sicurezza della diga di Comunelli.
Secondo la Regione, si tratta di interventi necessari per migliorare l’efficienza del sistema idrico, anche se non risolutivi rispetto alle criticità strutturali accumulate nel corso degli anni.
Intanto, nelle campagne del Nisseno, la situazione resta complessa. Le piogge possono offrire un sollievo temporaneo, ma senza una rete efficiente l’acqua continua a non arrivare nei campi. Gli agricoltori chiedono interventi rapidi e continuità nelle forniture.