Attualità

Criticità nella sanità a Scicli, il Sindaco non ci sta

Oltre al primo cittadino è intervenuta la segreteria cittadina di Forza Italia

di Leuccio Emmolo -

L’affollamento del pronto soccorso di Modica nelle ultime settimane ha sovraccaricato il servizio di emergenza-urgenza del 118 fino a bloccarlo ripetutamente. Le ambulanze ferme all’esterno dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” sono l’emblema di una situazione che va risolta presto. Se Modica non decongestiona, Scicli si ritrova, per conseguenza diretta, a patire grosse criticità.

Il 118 nel territorio sciclitano, infatti, opererebbe molto al di sotto dei ritmi standard, quasi a intermittenza. Condizione intollerabile per il sistema sanitario, a detta di Forza Italia Scicli, che “compromette seriamente” il diritto alla salute dei cittadini, penalizzati da “carenze di personale e da evidenti disfunzioni organizzative”. È proprio la segreteria cittadina del partito forzista a denunciare con forte preoccupazione ciò che sta accadendo.

“Il pronto soccorso dell’ospedale ‘Maggiore–Baglieri’ – afferma FI – è ormai al collasso: l’eccessiva affluenza di pazienti, acuita dal picco influenzale, si scontra con la cronica mancanza di medici, infermieri e operatori sanitari, in particolare nell’area dell’astanteria, costringendo numerosi pazienti a lunghe attese e a permanenze prolungate sulle barelle. A questo quadro già critico si aggiungono le pesanti problematiche del servizio di emergenza 118 a Scicli, unico presidio sanitario rimasto operativo sul territorio, frequentemente penalizzato dalla carenza di personale e da interruzioni del servizio anche nelle fasce notturne e festive. Ulteriori criticità derivano dalla mancata piena operatività dei PTE di Scicli e Pozzallo e dal mancato avvio dell’automedica”.

 

Guglielmo Cartia, segretario cittadino del partito, chiede interventi immediati e concreti. “È indispensabile avviare con urgenza – afferma – un confronto con l’Asp e con l’Assessorato regionale alla Salute per garantire la continuità dei servizi di emergenza-urgenza e il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale”. Alza la voce anche il sindaco Mario Marino. Ha scritto al presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, all’assessore regionale alla Sanità, Daniela Faraoni, e al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Pino Drago, per descrivere le “criticità organizzative” e richiedere degli interventi urgenti. Il documento nasce da un confronto avvenuto fra l’amministrazione comunale, i consiglieri e i coordinatori della maggioranza.  Il primo cittadino fa presente come la popolazione del comprensorio faccia affidamento su questo presidio sanitario.