Attualità

Criticità servizio 118, l’opposizione critica il Sindaco

Sotto accusa l'amministrazione Marino

di Leuccio Emmolo -

I toni polemici si riaccendono tra maggioranza e minoranza consiliare. Stavolta è la questione sanità a dividere i due schieramenti. L’ opposizione si è sentita ignorata dal confronto politico che ha portato alla stesura della lettera indirizzata da palazzo “Palle” al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e al direttore generale dell’Asp di Ragusa, Pino Drago sul servizio 118 a Scicli. Le forze della minoranza consiliare avrebbero voluto dare il proprio apporto alla segnalazione sulle criticità relative al servizio del 118 in città formulata dall’amministrazione Marino, insieme ai consiglieri e coordinatori della maggioranza.

Start, Partito Democratico, Italia Viva, Scicli Bene in Comune, la lista “Vindigni Sindaco” e Cittadini per Scicli non accettano di essere state estromesse e la conseguente mancanza di un percorso condiviso su un tema così importante. Lo ritengono un “vulnus politico-istituzionale”, in quanto la sanità dovrebbe essere un “tema di ampio respiro, capace di unire tutte le forze politiche e civiche nel superiore interesse della comunità”.

Un approccio, avallato dal Sindaco, che all’opposizione appare ancor più inaccettabile considerando il “ruolo della presidente del Consiglio comunale, che per funzione e mandato dovrebbe garantire equilibrio, inclusione e rispetto di tutte le rappresentanze democratiche, mantenendo una posizione super partes su temi che incidono direttamente sui diritti fondamentali dei cittadini. È di lapalissiana evidenza – prosegue il documento critico – che una ‘rivendicazione’ su un tema così importante fosse stata fatta da tutto il civico consesso avrebbe avuto un maggiore peso specifico, in considerazione anche del fatto che le forze di minoranza sono espressione anche di partiti nazionali e di rappresentati regionali”.

Le sei sigle politiche da tempo segnalano, dentro e fuori l’aula consiliare, la “gravissima situazione sanitaria della provincia di Ragusa, chiedendo con insistenza al Sindaco – commentano – di rappresentare con maggiore forza e continuità tali criticità nei tavoli istituzionali competenti. Il contenuto della lettera, pur affrontando un tema reale e drammatico, finisce invece per confermare l’inefficacia e l’indifferenza con cui, fino ad oggi, il grido di allarme sulla sanità locale è stato portato avanti, non producendo alcun risultato concreto sul piano della tutela dei servizi essenziali”.

Stando alla minoranza, la comunicazione pubblica su questioni sanitarie così delicate non può trasformarsi in uno strumento “divisivo o di autoassoluzione politica, aggravando il clima politico e alimentando tensioni”.