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Crollo palazzina, la Procura apre un’inchiesta

Si indagano le cause, tra ipotetico cedimento o esplosione, legate anche ai lavori del supermercato

di tcf -

Un improvviso e devastante crollo ha scosso il quartiere di Pistunina, nella zona sud di Messina, dove una palazzina di tre piani risalente agli anni ’80 si è accartocciata su se stessa. Scenario di guerra e macerie: la Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto un fascicolo d’indagine con l’ipotesi di disastro colposo, al momento a carico di ignoti, coordinato dalla pm Anita Siliotti.

Il procuratore D’Amato, recatosi sul posto insieme al comandante provinciale dei Carabinieri Lucio Arcidiacono, ha sottolineato la gravità dell’accaduto per l’intera comunità: «Stiamo facendo tutti gli accertamenti per ricostruire le responsabilità. Al momento speriamo solo che i dispersi vengano estratti vivi». Le ricerche vedono in campo le squadre speciali Usar e le unità cinofile dei Vigili del Fuoco, impegnate in una corsa contro il tempo resa ancor più complessa da un incendio in corso sotto le macerie.

Al centro delle indagini vi sono due piste principali: un repentino cedimento strutturale oppure uno scoppio improvviso. Un interrogativo-chiave riguarda l’eventuale impatto dei lavori di ristrutturazione in corso al piano terra per l’apertura di un supermercato. Gli operai presenti sono riusciti a salvarsi poco prima del collasso, ma spetterà agli accertamenti dei Carabinieri del Comando provinciale e al rapporto conclusivo dei Vigili del Fuoco chiarire l’entità di tali interventi e determinare se abbiano avuto un ruolo causale nella tragedia. La città resta col fiato sospeso, in attesa di notizie sui dispersi.