Attualità
Crollo Pistinuna, Basile chiede stato di emergenza
Si potrebbe attingere a fondi della Protezione Civile nazionale anche per dare un ristoro alle attività commerciali rimaste chiuse dopo la tragedia per consentire il lavoro dei soccorsi
Sono trascorsi 12 giorni dal crollo della palazzina di Pistunina. Dodici giorni di ricerche ininterrotte per trovare gli ultimi due dispersi che mancano ancora all’appello, Santino Magazzù e Lairu Warna-Kulasuriya.
Dodici giorni che la vita intorno all’area dove è crollato l’edificio che ha inghiottito le vite di sei persone si è fermata, come sospesa in una bolla. Gli unici mezzi che percorrono la ss114 sono quelli di soccorso e le ambulanze in sirena. Nessun civile è autorizzato ad entrare, motivo per il quale i negozi che si trovano all’interno dell’area rossa hanno abbassato le saracinesche in segno di lutto e anche per l’impossibilità oggettiva di poter lavorare.
Una situazione che ha delle inevitabili ricadute economiche, per arginare le quali da giorni vanno avanti le interlocuzioni tra il sindaco Federico Basile e la Regione. Il primo cittadino ha formalmente chiesto al presidente della Regione, Renato Schifani, la dichiarazione di stato di emergenza. Un passaggio amministrativo fondamentale per poter accedere ai fondi della Protezione Civile nazionale e pensare ad un piano di ristori, destinato a sostenere i negozi e le attività commerciali che sono chiusi da 12 giorni.