Attualità

Crollo Pistunina, primo sopralluogo consulenti della Procura

Dal 4 settembre saranno analizzati anche cellulari e dispositivi sequestrati agli indagati per ricostruire le ultime ore

di tcf -

È il primo sopralluogo dei consulenti della Procura nella palazzina di via Giorgio La Pira, a Pistunina, crollata il 30 luglio e costata la vita a quattro persone, mentre due risultano ancora disperse. Un palazzo praticamente collassato, sul quale ora gli esperti dovranno ricomporre un puzzle di possibili concause. Tre gli ingegneri incaricati dai pm, Andrea Prota e Antimo Fiorillo, dell’Università di Napoli, e il messinese Rodolfo Urbani. Con loro i consulenti degli indagati e delle famiglie delle vittime, gli avvocati, i vigili del fuoco guidati dal comandante provinciale Michele Burgio e i carabinieri.

Prima la ricognizione tra ciò che resta dell’edificio, poi il sopralluogo nelle aree di stoccaggio al parcheggio dello stadio Franco Scoglio e al 24esimo Reggimento, dove sono custodite le macerie. Sotto la lente, i lavori eseguiti negli anni, eventuali interventi recenti e la loro incidenza sulla staticità. Da chiarire anche il pilastro trovato tranciato dai vigili del fuoco, le immagini di elementi strutturali ammalorati e la presenza di lavori non risultata agli uffici competenti.

Tra le ipotesi, un cedimento al primo piano, quello del negozio, seguito dal collasso del solaio sottostante, in un effetto domino. E potrebbero parlare anche i telefoni. Dal 4 settembre partirà l’estrazione dei dati sequestrati agli indagati. Foto e video scattati prima del crollo potrebbero mostrare lo stato della struttura e aggiungere un tassello decisivo all’inchiesta, che vede tre indagati Alessandro Panarello, Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone.