Attualità

“Cuciture di Comunità”: tradizione sartoriale e inclusione

Progetto voluto dalla diocesi acese

di Sergio Randazzo -

Dall’esperienza di Idee in Movimento, avviata con il sostegno di Caritas Italiana, Progetto Policoro, Ufficio nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, Associazione Mai Più Soli e Pastorale Giovanile, nasce ad Acireale ufficialmente ‘Cuciture di Comunità’. La nuova associazione punta a valorizzare le antiche arti sartoriali e la manualità come strumenti di inclusione, formazione e crescita sociale. Il laboratorio sartoriale, voluto dal vescovo Antonino Raspanti e molto apprezzato dalle corsiste, ha spinto le partecipanti a proseguire l’esperienza oltre la fase di finanziamento, scegliendo di costituirsi in associazione per rendere il percorso stabile e aperto a nuovi interessati.

I laboratori promuovono il riuso e la riparazione degli abiti, coniugando attenzione all’ambiente e solidarietà. «Il lavoro manuale può diventare occasione di dignità e relazione», sottolinea Graziella Giardino, vicesegretaria nazionale MLAC. Per don Antonio Agostini, direttore del Museo Diocesano, l’iniziativa rende il patrimonio culturale “vivo e accessibile”.

Presieduta da don Orazio Tornabene, direttore della Caritas, e animata da Rosario Consoli, Cuciture di Comunità si propone come una realtà radicata nel territorio. «Il laboratorio è diventato un luogo di relazioni e fiducia – conclude Jessica Bergancini –: è aperto a chiunque voglia imparare e mettersi in gioco».