Attualità
Da Scicli a Santiago a piedi: l’impresa di Antonio Giannone
Oltre 4.000 chilometri, quattro mesi e mezzo di cammino e un'avventura che ha fatto sognare migliaia di follower. Ieri pomeriggio lo sciclitano Antonio Giannone ha raggiunto la Cattedrale di Santiago de Compostela. Noi di Video Regione lo avevamo incontrato prima della partenza: ecco il racconto della sua straordinaria impresa.
Un’immagine che vale più di quattromila chilometri di fatica, polvere e passi. Ieri pomeriggio, Antonio Giannone, ventiseienne sciclitano, ha varcato la soglia di Piazza del Obradoiro a Santiago de Compostela. Un traguardo inseguito, sognato e infine conquistato, giorno dopo giorno, con la sola forza delle proprie gambe. Quattro mesi e mezzo fa la partenza dalla sua Scicli; ieri l’abbraccio con la maestosa cattedrale della Galizia. Un’impresa epica che non è solo una camminata record, ma una lezione di vita, di libertà e di coraggio.
Noi di Video Regione l’avevamo incontrato e intervistato proprio poche ore prima del via. Antonio, che lavorava a Modica come apprezzato videomaker e fotografo, ha scelto di dare una svolta alla sua vita: ha lasciato il lavoro, ha allacciato gli scarponi e ha deciso di fare qualcosa che si fa forse una sola volta nella vita. Non un Cammino di Santiago “tradizionale”, quelli che partono dai confini francesi, ma un’avventura totale nata letteralmente sulla soglia di casa sua. Appassionato di escursioni e di lunghi itinerari — come la Magna Via Francigena percorsa in Sicilia — Antonio voleva spingersi oltre.
Attraverso il suo profilo Instagram Camminanto, migliaia di follower hanno seguito la sua risalita della Penisola: dalla Sicilia alla Calabria, risalendo per Lazio, Toscana e Liguria, poi il varco verso la Francia e infine l’ingresso in Spagna lungo i Pirenei. Con uno zaino essenziale con tenda, fornello, qualche cambio e un diario social vero e proprio countdown, Antonio ha trasformato la fatica in condivisione. Ha raccontato l’ospitalità della gente incontrata per strada, la bellezza incontaminata dei borghi, ma anche i momenti difficili: le scarpe consumate, i temporali, i problemi logistici con le batterie dei telefoni e le connessioni internet. Tentativi di intervistarlo lungo il percorso ne abbiamo fatti diversi, ma la precarietà delle tratte lo ha reso spesso irraggiungibile.
Negli ultimi due giorni, sul suo profilo è calato improvvisamente il silenzio. Nessuna storia, nessun post. Una scelta voluta ed emozionante: per percorrere gli ultimi 100 chilometri, Antonio ha voluto spegnere gli schermi e accendere il cuore, concentrandosi sulla dimensione intima e spirituale che solo il Cammino sa regalare. Ieri l’arrivo. Adesso Antonio si sta godendo un meritato riposo, la gioia del traguardo e la consapevolezza di aver portato a termine un’impresa che rimarrà impressa per sempre nella sua vita e nel cuore di tutta la comunità iblea.
Antonio, da parte di tutta la redazione di Video Regione, complimenti per questa pagina bellissima. Noi ti aspettiamo nei nostri studi al tuo rientro per farci raccontare, voce e occhi negli occhi, ogni singolo chilometro di questa straordinaria avventura!