Attualità
Da scuola elementare decadente a centro diurno
La piccola scuola rosa nelle campagne di San Giovanni Lo Pirato, tra Modica e Scicli, è diventata sede di un centro diurno per anziani e per persone con disabilità. L'inaugurazione questa mattina in occasione di una data simbolica, quella della giornata internazionale della Persona con Disabilità.
E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo Centro sociale per Anziani e Persone con Disabilità di San Giovanni Lo Pirato, tra Scicli e Modica, nell’area compresa tra le contrade Quartarella e Guadagna. Un luogo storico – l’ex scuola elementare, simbolo per generazioni – che, dopo anni di chiusura e un rischio concreto di abbandono, rinasce completamente ristrutturato come spazio di comunità. Il progetto, dal titolo “Anziani e Disabili meno soli, costruiamo una comunità amichevole”, è stato finanziato dal GAL Terra Barocca con 240 mila euro e ha come ente capofila il Comune di Scicli. La gestione del centro, per i prossimi tre anni, è stata affidata all’Anffas di Modica. Una scelta non casuale quella della data: il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un segnale forte per un territorio che vuole mettere al centro l’inclusione e il contrasto alla solitudine. Il centro sarà un polo diurno di animazione, socializzazione e attività ricreativo-culturali, rivolto agli anziani e alle persone con disabilità che non necessitano di servizi sanitari, ma hanno bisogno di luoghi e iniziative che mantengano attiva la loro vita di relazione.
È un progetto che supera i confini amministrativi e ragiona come territorio. Le persone anziane e con disabilità di Modica potranno usufruire di questo centro perché la sua posizione è strategica, facilmente raggiungibile e realmente pensata per mettere in rete i servizi dei comuni del Gal Terra Barocca.
L’inaugurazione il 3 dicembre, Giornata internazionale della disabilità, non è casuale. È una giornata che ci ricorda che la disabilità non è un problema dell’individuo, ma una sfida della comunità. Dignità e inclusione non si raggiungono con un evento simbolico, ma con servizi stabili, spazi aperti, opportunità concrete, ascolto quotidiano.
Il nuovo Centro sociale di San Giovanni Lo Pirato diventa un esempio di rigenerazione intelligente: un edificio pubblico recuperato, un progetto condiviso, un servizio che mette al centro l’inclusione e il valore delle relazioni umane.