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Dal Peppe pigliatutto al Maria è tutta roba mia….
La politica con le elezioni di secondo livello del 27 aprile che porteranno all'elezione di presidente e consiglio provinciale. Vengono rivolte critiche nei confronti di alcuni sindaci che si sono candidati e utilizzati epiteti all'apparenza ironici, ma irrispettosi.
“Maria è tuttarobamia”, a dare questo appellativo alla sindaca di Modica, Maria Monisteri, il capogruppo della DC al consiglio comunale Piero Covato per il fatto che la prima cittadina modicana sia candidata come consigliera alle prossime elezioni provinciali. Non è andata giù la scelta di costituire una lista dei sindaci civici (quelli che sostengono dichiaratamente Mariarita Schembari) e che i sindaci si siano candidati; Covato accusa la sindaca di essere una donna sola al comando e di non attuare nessuna partecipazione libera e incondizionata alla vita amministrativa della città. La sindaca Monisteri sorride e risponde alle accuse che le vengono rivolte, non mandandole a dire ma con il rispetto che tutte le istituzioni dovrebbero mantenere.
INT MARIA MONISTERI – Sindaca di Modica
Prima di Piero Covato era stata criticata la candidatura di Peppe Cassì: in consiglio comunale Gaetano Mauro aveva ribattezzato il sindaco di Ragusa “Peppe Pigliatutto”. Che le elezioni provinciali avrebbero creato subbuglio poteva essere prevedibile, molti gli interessi anche futuri che ruotano attorno alle elezioni del 27 aprile. Meno ci si immaginava, o sperava quantomeno, che il livello del dibattito politico cadesse così in basso. Al momento sembrano immuni da appellativi gli altri sindaci candidati: Peppe Dimartino nella lista di Forza Italia e Bartolo Giaquinta in quella del PD.