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Dalla Regione 558 milioni per emergenza Ciclone e Frana

ll governo stanzia anche 200 milioni per la Super ZES

di Piero Messina -

Dopo l’emergenza di fine gennaio, la Regione passa alla fase delle decisioni. Il ciclone Harry e la frana di Niscemi hanno lasciato ferite aperte in diversi territori della Sicilia. Ora la Regione mette in campo nuove risorse. La giunta regionale guidata da Renato Schifani ha destinato 558 milioni di euro alla creazione di un Fondo per le emergenze, pensato per affrontare le conseguenze degli eventi calamitosi che hanno colpito l’Isola.

Le somme arrivano dalla riprogrammazione dei fondi europei Fesr e Fse 2021–2027 e si aggiungono ai 93 milioni di euro già stanziati nelle prime ore dell’emergenza per gli interventi più urgenti.

Il nuovo Fondo servirà a rafforzare le opere di messa in sicurezza del territorio, a ripristinare infrastrutture danneggiate e a sostenere cittadini, imprese e attività commerciali che hanno subito gravi danni.

Secondo il presidente della Regione Renato Schifani, l’obiettivo è andare oltre la gestione immediata dell’emergenza e garantire interventi rapidi, ma anche una prospettiva di ricostruzione nei territori colpiti.

Ma la giunta non ha trattato solo calamità naturali. Nella stessa seduta di giunta il governo regionale ha programmato anche 200 milioni di euro per la Super Zes, la Zona economica speciale unica della Sicilia.

Le risorse, sempre provenienti dai fondi Fesr 21–27, serviranno a integrare i finanziamenti statali e a consentire alle imprese di ottenere il massimo beneficio possibile dal credito d’imposta sugli investimenti.

Una misura che segue l’accordo raggiunto a fine gennaio a Roma tra il presidente Schifani e il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti.

Per il governo regionale, la Super Zes rappresenta uno strumento strategico per attrarre investimenti, ridurre i tempi burocratici e sostenere crescita economica e occupazione. Sicindustria parla di un impegno mantenuto e di una scelta concreta a favore del sistema produttivo siciliano. Secondo gli industriali, lo stanziamento rende il quadro più certo per le aziende già presenti sull’Isola e più attrattivo per nuovi investimenti, rafforzando uno strumento considerato oggi centrale per lo sviluppo economico della Sicilia.