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Dalla Sicilia nasce European Technology Ethics: innovazione, etica e sovranità digitale

Un progetto per un digitale più umano

di Redazione -

Nasce in Sicilia European Technology Ethics (E.T.E.), organizzazione che punta a diventare un punto di riferimento europeo per la promozione di un’innovazione tecnologica responsabile, trasparente e orientata alla tutela della persona. L’obiettivo dichiarato è sviluppare strumenti digitali di libera fruizione che possano rappresentare un’alternativa ai modelli dominanti dei social network contemporanei.

Un progetto per un digitale più umano

Attraverso attività di ricerca applicata, consulenza, formazione e dialogo tra università, imprese, istituzioni e società civile, E.T.E. intende accompagnare la transizione verso un ecosistema digitale più inclusivo e rispettoso dei diritti individuali. La società prevede di attivare investimenti per circa 6,5 milioni di euro nei prossimi tre anni grazie al coinvolgimento di fondi specializzati. Secondo il presidente Ugo Piazza, giornalista e saggista, «i social attuali hanno uno scopo egemonico: controllare e influenzare le masse. I tempi sono maturi per costruire una vera alternativa fondata sulla responsabilità e sulla libertà di pensiero».

I quattro pilastri del manifesto

Il progetto si sviluppa attorno a quattro principi fondamentali: la difesa della sovranità cognitiva, la protezione dell’opinione pubblica dalle manipolazioni algoritmiche, la sovranità dei dati e la costruzione di infrastrutture digitali a sostegno della democrazia. Tra i soci fondatori figurano, oltre a Ugo Piazza, il professore Salvatore Tomaselli, il manager finanziario Egidio Guttadauro, la designer Ludovica Tomaselli e il professore universitario Eugenio Iorio, esperto di social media analysis. L’organizzazione ha inoltre lanciato un manifesto etico aperto alle adesioni dei cittadini, con la possibilità di partecipare in forma anonima.