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Dall’Australia a Poggioreale, il ritorno alle radici

Dall'Australia a Poggioreale. In occasione della riapertura di una parte del borgo storico distrutto dal sisma del Belìce, una delegazione di emigrati e loro discendenti è tornata nel paese d'origine

di francesco appari -

C’è una Poggioreale che vive nel cuore della Valle del Belìce. E ce n’è un’altra che vive dall’altra parte del mondo, in Australia.

Sono circa tremila i poggiorealesi e i loro discendenti che oggi vivono soprattutto nell’area di Sydney. Più del doppio degli abitanti che risiedono nel paese siciliano. Una comunità nata dall’emigrazione che ha segnato profondamente la storia di questo territorio.

Alcuni partirono nel dopoguerra in cerca di lavoro e di nuove opportunità. Molti altri lasciarono la Sicilia dopo il terremoto del 1968, quando il sisma distrusse il vecchio centro abitato e accelerò lo spopolamento del Belìce.

Ma il legame con le origini non si è mai spezzato. A Poggioreale quasi ogni famiglia ha un parente in Australia. E proprio lì gli emigrati hanno costruito negli anni una comunità molto unita, raccolta attorno all’associazione Sant’Antonio da Padova, dedicata al patrono del paese.

Un’associazione che, grazie alle offerte raccolte durante le feste religiose, ha finanziato opere di solidarietà e contribuito persino alla realizzazione di una casa di riposo per anziani a Poggioreale. E che dopo il terremoto non ha mai smesso di sostenere il paese d’origine.

Per questo una delegazione è tornata in Sicilia in occasione della riapertura di una parte del borgo storico. Un viaggio nella memoria, tra le strade, le case e i ricordi di chi è partito tanti anni fa e di chi, pur essendo nato in Australia, continua a sentirsi profondamente poggiorealese.

Durante la visita è stato anche piantato un ulivo, simbolo di amicizia e fratellanza tra i poggiorealesi di Sicilia e quelli d’Australia.

Per molti di loro non è stato soltanto un ritorno. È stato un modo per ritrovare una parte della propria storia.