Cronaca

Dani Alves va in carcere: convalidato l’arresto per la violenza nel bagno di una discoteca

Il giudice istruttore ha acconsentito dunque all’arresto senza cauzione di Dani Alves, assecondando le richieste del pm e dell’accusa.

di Redazione Video Regione -

Incredulità

L‘arresto di Dani Alves ha catalizzato l’attenzione mediatica internazionale. Il calciatore più vincente di tutti i tempi con 44 trofei ufficiali in bacheca, è accusato di presunta violenza sessuale da parte di una donna di 23 anni. L’esterno ex di Barcellona, Juventus e PSG attualmente in forza ai messicani del Pumas, è stato trattenuto stamane presso la stazione di polizia di Mossos d’Esquadra de Les Corts nella capitale catalana, dove si era recato per rilasciare una dichiarazione. Qui il corpo di polizia regionale della comunità autonoma spagnola della Catalogna lo ha arrestato trasportandolo in tribunale. Il giudice ha deciso di accogliere la richiesta della Procura e dell’accusa privata rispedendo in carcere il giocatore dopo la sua deposizione. Ecco la ricostruzione della giornata.

Formalmente arrestato

Alves arrivato presso il tribunale alle ore 10, sul sedile posteriore di un’auto con il logo Mossos d’Esquadra è stato formalmente arrestato, trascorrendo circa tre ore con il resto dei criminali che aspettavano il loro turno per testimoniare. In tarda mattinata poi è stato condotto nell’aula 15 del tribunale istruttorio, dove è stato ascoltato prima di tornare in cella in attesa della decisione del giudice sul suo immediato futuro. La palla dunque è passata al giudice istruttore che ha acconsentito dunque all’arresto senza cauzione del giocatore della nazionale brasiliana, assecondando le richieste dell’accusa. A quanto pare dunque sono state trovare prove sufficienti del reato, per Alves che non potrà sfruttare il pagamento di una somma in denaro per lasciare la sua cella.


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