Cronaca

Davide accoltellato a Milano: la lettera aperta dei genitori

Un gesto di violenza che ha scosso tutto il paese ed in particolare la città di Ragusa. I genitori di Davide, il giovane studente alla Bocconi aggredito e ridotto in fin di vita a metà ottobre, scrivono una lettera aperta, raccontando il dolore e l’indignazione per l’aggressione subita dal figlio. Nel testo, parole dure contro gli aggressori e un appello alla giustizia

di Chiara Scucces -

“Le immagini della brutale aggressione che ha subito nostro figlio ci hanno fatto rivivere il dramma di Davide e le angosce che da oltre un mese cerchiamo di razionalizzare tutti insieme”. È con queste parole che i genitori di Davide, giovane ragusano e studente dell’Università Bocconi, aprono una lettera aperta destinata a scuotere le coscienze di tutta Italia. L’accanimento del branco, le espressioni irridenti e sprezzanti degli aggressori nei confronti del corpo accasciato di Davide, commentato senza alcun senso morale nella sala d’attesa del Commissariato, ha lasciato turbati e indignati non solo i familiari, ma l’intero Paese. Una vicenda che ha suscitato un’ondata di solidarietà e sgomento a livello nazionale.

Nei giorni scorsi, i cinque ragazzi accusati dell’aggressione sono stati interrogati davanti al Gip. Durante le audizioni, i due maggiorenni hanno fornito versioni differenti: uno ha ammesso di aver colpito Davide, giustificandosi con una presunta situazione di pericolo, mentre l’altro ha dichiarato di essere rimasto distante, convinto che si trattasse solo di una rissa. Gli avvocati hanno parlato di rimorso, ma i genitori sottolineano come le loro parole siano state “banali e strumentali”, prive di vera consapevolezza della gravità del gesto.

Nella lettera, i genitori di Davide ringraziano comunque il Gip, il Pubblico Ministero e le forze dell’ordine per la tempestività e la professionalità dimostrate, auspicando che la giustizia tuteli i diritti della vittima e svolga anche una funzione dissuasiva contro la violenza giovanile. E lanciano un appello ai responsabili: riflettere sull’insensatezza del male arrecato a un coetaneo che dovrà convivere ogni giorno con le conseguenze della loro azione.

Il caso, purtroppo, non riguarda solo Milano: la vicenda di Davide ha avuto risonanza in tutto il Paese. La comunità ragusana, da cui il giovane proviene, segue con apprensione le sue condizioni di salute e la vicenda giudiziaria, mentre in tutta Italia si moltiplicano commenti, solidarietà e dibattiti sulla diffusione della violenza tra i giovani.

Le indagini proseguono con intercettazioni, immagini di videosorveglianza e perizie medico-legali, strumenti fondamentali per ricostruire la dinamica dell’aggressione e stabilire le responsabilità. Intanto, resta il dolore e la speranza dei genitori, che continuano a pregare per Davide, confidando che la giustizia possa dare senso a tanto male e trasformare la tragedia in un monito per tutta la società.