Palermo
Detenuto muore per arresto cardiaco nel carcere Di Bona, proteste nella sezione adiacente
Questi eventi evidenziano le criticità all'interno del sistema carcerario, sottolineando la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza e il benessere sia dei detenuti che del personale penitenziario
Un detenuto è deceduto ieri sera per arresto cardiaco nella sezione otto del carcere maresciallo Di Bona, noto come ex Ucciardone. Nonostante i tentativi disperati degli agenti della polizia penitenziaria per salvarlo, il detenuto non ce l’ha fatta. Questo è stato confermato da Maurizio Mezzatesta, segretario regionale del Fsa Cnpp.
Dettagli dell’Incidente
- Tentativi di Rianimazione: Gli agenti della polizia penitenziaria hanno immediatamente cercato di rianimare il detenuto, ma senza successo.
Proteste nella Nona Sezione
Poco dopo il decesso, si è verificata una protesta nella nona sezione del carcere. I detenuti, per motivi ritenuti futili, hanno devastato i mobili delle loro stanze e li hanno buttati nei corridoi. Inoltre, hanno tentato di appiccare un incendio.
Dichiarazioni del Fsa Cnpp
- Mezzatesta: “I due eventi non sono correlati. È professionalmente faticoso e umiliante lavorare negli Istituti penitenziari in queste condizioni. Fortunatamente non si registrano feriti tra il personale, a cui va la nostra solidarietà. Da tempo il Cnpp chiede lo stato d’emergenza e carceri sicure.”
Situazione delle Carceri
- Condizioni di Lavoro: L’episodio mette in luce le difficili condizioni di lavoro del personale penitenziario, che spesso deve affrontare situazioni di emergenza con risorse limitate.
- Richieste del Cnpp: Il sindacato ha più volte richiesto l’istituzione di uno stato d’emergenza per migliorare la sicurezza e le condizioni lavorative nelle carceri.
Questi eventi evidenziano le criticità all’interno del sistema carcerario, sottolineando la necessità di interventi urgenti per garantire la sicurezza e il benessere sia dei detenuti che del personale penitenziario.