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Difterite, più di 500 bambini non vaccinati. Parla il direttore dell’ASP Cuccí

A Messina sono oltre 500 i bambini non ancora in regola con l’esavalente

di tcf -

Il conto è di 543 bambini. Sono quelli che, a pochi giorni dal ritorno a scuola e negli asili, a Messina non risultano ancora in regola con le vaccinazioni dell’esavalente. Un dato che pesa soprattutto perché in città la copertura resta più bassa rispetto al resto della provincia.

Dopo la morte a Palermo di una bambina colpita da difterite, l’Asp di Messina accelera sui controlli. Il direttore generale Giuseppe Cuccì annuncia le prime verifiche sugli elenchi scolastici, mentre Messina Social City ha già trasmesso quelli degli iscritti agli asili e ai nidi comunali.

Nell’ultimo anno i vaccinati sono aumentati del 13%, ma ancora non basta. Di fronte a questo scenario, l’Azienda Sanitaria Provinciale corre ai ripari lanciando un piano straordinario immediato. La società Asso chiamerà le famiglie inadempienti per fissare l’appuntamento; chi rifiuterà affronterà la segnalazione diretta al Sindaco e alla Procura della Repubblica. Per i bambini da zero a sei anni la regolarità vaccinale è requisito per l’accesso ai servizi educativi, secondo le procedure previste dalla legge. Per gli altri alunni scatteranno comunque le azioni di recupero e le eventuali sanzioni previste. Controlli anche sulla documentazione presentata dalle famiglie. Intanto la Regione potenzia la rete. Centri vaccinali aperti dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18, anche senza prenotazione, e un presidio in ogni Casa di comunità Hub. Domani si insedierà la task force regionale incaricata di monitorare le coperture e coordinare gli interventi.