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Dipendenze giovanili e social, il ruolo del CPA di Scicli
Nei giorni scorsi, a Scicli, l'inaugurazione del CPA all'ospedale Busacca. Entrato già in funzione, il centro per il trattamento e il recupero delle dipendenza patologiche è considerato un tramite per il superamento di assuefazioni di ogni tipo. Ne abbiamo parlato con chi da anni se ne occupa, all'interno dell'ASP 7.
A Scicli è stato inaugurato nei giorni scorsi il nuovo Centro di Recupero dalle Dipendenze Patologiche, il CPA, un punto di riferimento per chi lotta contro le dipendenze e per le loro famiglie. L’età di accesso alle sostanze e ad altre forme di dipendenza sta diventando sempre più precoce: alcol, gioco d’azzardo e droghe oggi colpiscono spesso ragazzi già in età adolescenziale. In questo contesto, il CPA nasce con l’obiettivo di offrire un percorso di recupero strutturato e sicuro.
Il CPA offrirà 12 posti letto e accoglierà i pazienti selezionati dai Sert per ricoveri di circa 30 giorni. Non si tratta solo di cura del singolo paziente: grande attenzione sarà dedicata anche alle famiglie, fondamentali nel percorso di reinserimento e sostegno. Il direttore dei serti iblei ha inoltre sottolineato che il centro si prepara a rispondere anche a forme emergenti di dipendenza, come quelle dai social network, sempre più diffuse tra i giovani. La dipendenza dai social è un fenomeno in crescita: molti Paesi europei stanno legiferando per limitarne l’uso fino ai 15 anni, proprio per tutelare i più giovani. Al CPA ci saranno percorsi dedicati anche a questi pazienti