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Disagio psichico in aumento, chiesto sportello per i giovani

La proposta arriva da un giovane consigliere comunale

di finmedia -

C’è un malessere che non si vede ma che si fa sentire. È il disagio psichico, che sempre più spesso colpisce giovani e giovanissimi, lasciandoli soli, fragili, disarmati. A dirlo non sono solo le famiglie, gli insegnanti, i compagni. Lo confermano da tempo anche i medici del Centro di Salute Mentale, preoccupati per l’aumento dei casi e per la mancanza di strumenti adeguati sul territorio.

Le cifre sono drammatiche: nella fascia tra i 15 e i 34 anni, ogni anno si registrano circa 500 suicidi. Una vera emergenza silenziosa che non risparmia nessuno, nemmeno nella nostra città. Eppure, oggi non esiste più nemmeno il servizio dello psicologo scolastico. Migliaia di studenti sono così privi di un punto di riferimento in un momento cruciale della loro crescita emotiva.

A raccogliere l’allarme è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Tomasi, che ha deciso di portare il tema in consiglio con una mozione urgente. L’obiettivo? Attivare uno sportello per la salute mentale, attivo 24 ore su 24, aperto a tutti, ma soprattutto pensato per i più giovani.

 

La mozione chiede che il Comune si faccia carico del problema, promuovendo una rete di prevenzione e ascolto. Uno sportello attivo h24, anche online e con numero verde, dove rispondano professionisti qualificati: psicologi, psicoterapeuti, esperti capaci di dare risposte immediate a chi chiede aiuto.

 

La proposta è chiara: costruire insieme una rete che non lasci indietro nessuno. Perché la salute mentale – ricorda il consigliere – è un diritto di tutti, e non un privilegio per pochi.

Ora la palla passa al consiglio comunale, ma la speranza è che non si perda tempo. Perché dietro i numeri, ci sono volti, storie, vite. E il tempo, in certi casi, fa davvero la differenza.