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Dissesto, procedura semplificata per la massa passiva

Per la Monisteri è un passaggio propedeutico che riguarda il risanamento di una parte del buco finanziario

di valentina di rosa -

Per risanare il comune di Modica si parte dalla massa passiva, un primo step propedeutico in mano all’OSL, L’organo straordinario di liquidazione. Per questo caso si è scelto di procedere con la procedura semplificata di liquidazione, prevista dalla legge e in grado di snellire l’iter amministrativo. Questo è quanto illustrato oggi in conferenza stampa dal Sindaco Maria Monisteri assieme alla giunta. Alla data del 13 gennaio di quest’anno figura una massa di 80 milioni circa di Euro, numero che può subire modifiche dal momento che quanti vantano un debito con l’ente possono presentare istanza che viene valutata dall’OSL che accerta la veridicità e risponde con una proposta transattiva che se accettata dal creditore consente di chiudere la pratica con la liquidazione entro 30 giorni.

La liquidazione è possibile grazie all’accantonamento delle somme in gestione all’OSL e attraverso le somme vincolate dell’ente. Contestualmente si sta procedendo al controllo degli evasori e si sta valutando la possibilità di procedere all’alienazione di beni in mano al comune.

Ma chiaramente ad aver portato al dissesto non sono stati solamente gli 80 milioni in questione: questo costituiscono una parta da sommare ai debito fuori bilancio. Per avere contezza esatta dunque della situazione finanziaria e della correlata ipotesi di bilancio riequilibrato occorrerà attendere ancora. Silenzio massimo da parte del Sindaco che si riserva almeno altre due settimane prima di presentare alla città l’esatta situazione finanziaria.

Il Sindaco si è detto comunque fiducioso delle potenzialità della città e della possibilità di chiudere nel breve periodo questa questione finanziaria che viene affrontata secondo quando ha ribadito la Monisteri con senso di responsabilità e trasparenza. Durante la conferenza stampa è stato spiegato che l’ente sta procedendo contestualmente al controllo degli evasori e che si sta valutando la possibilità di procedere all’alienazione di beni in mano al comune.