Attualità
Docufilm “Non mi arrendo – La mafia non è un film”
Da Palermo prende il via il progetto nazionale che porterà il film nelle sale e nelle scuole italiane
La memoria delle vittime, il lavoro di chi ha combattuto Cosa nostra e il valore della testimonianza come strumento di educazione alla legalità. Sono i temi al centro della prima nazionale di “Non mi arrendo – La mafia non è un film”, il docufilm scritto e diretto da Ettore Zito, presentato ieri al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. All’appuntamento hanno preso parte Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato, che ha sostenuto l’iniziativa sul territorio, Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, e numerose autorità civili e militari.
CHIARA COLOSIMO – Presidente della Commissione parlamentare antimafia
Protagonista del docufilm è Pippo Giordano, già ispettore della Direzione investigativa antimafia, che ha lavorato al fianco di Giovanni Falcone ed è stato stretto collaboratore di Paolo Borsellino. La sua esperienza personale e professionale diventa il filo conduttore di un racconto che ripercorre la scelta di servire lo Stato e la volontà di continuare a testimoniare anche dopo le stragi e le perdite. L’opera sceglie di allontanarsi dalla rappresentazione spettacolare della mafia per riportare l’attenzione sulle vittime, sull’attività degli investigatori e sulla responsabilità individuale di fronte alla violenza mafiosa. Un approccio che punta a trasformare il racconto cinematografico in uno strumento di conoscenza, consapevolezza e partecipazione civile.
CLAUDIO LOBBIA – Attore
DINO SPINELLA – Attore