Attualità

Dopo il ciclone Harry è il momento della conta dei danni

Oltre 60 interventi di soccorso e ferite profonde alla città, come il crollo del muro in via Civiltà del Lavoro. Mentre la macchina comunale lavora per riaprire le strade principali e garantire la sicurezza nelle scuole, il Sindaco annuncia la richiesta di stato di emergenza.

di sicilia new media -

Una città che fa i conti con le ferite lasciate da un’allerta meteo senza precedenti. Le ultime ore sono state frenetiche per i Vigili del Fuoco del Comando di Enna: oltre 60 interventi per alberi sradicati, pali divelti e infiltrazioni d’acqua.

L’attenzione resta massima in via Civiltà del Lavoro. Qui, il crollo di un imponente muro di sostegno ha costretto alla chiusura parziale della carreggiata. I Vigili del Fuoco presidiano l’area h24, mentre i tecnici comunali hanno già quantificato l’entità del ripristino: un milione e mezzo di euro. Una cifra che, come sottolineato dal Sindaco Maurizio Dipietro durante la riunione del COC, il bilancio comunale non può sostenere. Sarà necessario il riconoscimento dello stato di emergenza da parte della Regione.

Il primo cittadino ha però voluto dare un segnale di ripartenza. Scatteranno subito gli interventi di somma urgenza per liberare il Viale IV Novembre dalle alberature cadute e riaprire questa arteria vitale.

I controlli negli edifici scolastici hanno dato esito positivo, permettendo il rientro in aula degli studenti. Riaprono anche il cimitero, gli impianti sportivi e riparte il servizio di raccolta differenziata, segno di una macchina comunale che sta cercando di assorbire l’urto dell’emergenza.

Ma la stima dei danni è destinata a salire. Il Comune ha già calcolato danni pubblici per oltre 2,8 milioni di euro e invita ora i privati e le aziende colpite a trasmettere una prima valutazione agli uffici tecnici per le procedure di risarcimento.

Nonostante le criticità, la collaborazione tra istituzioni ha permesso di gestire il picco della crisi. “Sono stati giorni difficili”, ha commentato il Sindaco, invitando però la cittadinanza alla calma e a evitare allarmismi inutili per permettere ai soccorsi di concentrarsi sulle reali urgenze. La strada per il pieno ripristino è tracciata, ma per Enna la conta dei danni è solo all’inizio.