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Dopo il referendum arriva il rimpasto di governo?
A maggio l’ennesimo test con le elezioni amministrative
Poco più d’un ora e si chiudono le urne sul referendum sulla giustizia. Con la Sicilia fanalino di coda per affluenza ai seggi. Subito dopo, la politica riparte.
Il risultato del referendum inciderà sugli equilibri politici nell’Isola con effetti diretti che si potranno misurare nel tempo: di sicuro il responso delle urne cambia gli equilibri del governo regionale e rimescola le carte in vista delle elezioni amministrative di maggio. Sullo sfondo si intravede anche la fine della legislatura regionale e il turno per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Palermo
Nel centrodestra si gioca la partita più delicata. Fratelli d’Italia ha puntato molto su questo passaggio referendario. La premier Giorgia Meloni ha affidato questa partita a Carolina Varchi. Un risultato favorevole rafforzerebbe la sua leadership in Sicilia proiettando la parlamentare a possibili candidature. Dalla guida del comune di Palermo sino alla poltrona più ambita, quella di Palazzo d’Orleans
Tensioni anche dentro Forza Italia, con il presidente Schifani che prima o poi dovrà fare i conti con il rimpasto di governo e l’assegnazione delle due deleghe assessoriali rimaste vuote dopo la cacciate della Dc, orfana di Cuffaro
Sul fronte opposto, il voto rappresenta per il centrosinistra un banco di prova per l’unità. La campagna ha riavvicinato le forze progressiste, ma sarà il risultato a dire se questa intesa potrà reggere nel tempo.
Da martedì si riparte, con il ritorno dei lavori parlamentari a Sala d’Ercole. In attesa delle variabili imposte dalla cronaca giudiziaria.