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Dragaggio porto piccolo, lavori fermi

Nonostante dalla documentazione ufficiale dell’appalto non emerga alcuna criticità tecnica o burocratica, le operazioni non partono e il sindaco di Pozzallo alza i toni

di Pinella Rendo -

Le carte amministrative dicono che tutto è in regola, ma le ruspe e i pontoni al Porto Piccolo non si vedono. È un vero e proprio “enigma burocratico” quello che ruota attorno ai mai avviati lavori di dragaggio dello scalo pozzallese, un’opera fondamentale per la marineria e le attività economiche locali, oggi intrappolata in un limbo apparentemente privo di giustificazioni.

A denunciare con forza l’ennesimo stallo è il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che dopo aver richiesto e analizzato formalmente il fascicolo relativo all’appalto, ha deciso di rompere gli indugi e uscire allo scoperto con una dura nota ufficiale. Dall’esame della documentazione trasmessa agli uffici comunali – che dovrebbe racchiudere l’intero iter dell’opera – non risulta alcun atto formale che autorizzi o giustifichi lo slittamento dei termini d’esecuzione. Non figurano intoppi procedurali, né vengono segnalate criticità di natura tecnica tali da impedire l’apertura del cantiere. «Stando alle carte trasmesse, tutto sembrerebbe perfettamente in regola», evidenzia il primo cittadino.

Un quadro formale impeccabile che rende, se possibile, ancora più incomprensibile la situazione di stallo reale. Ed è proprio sulla palese contraddizione tra la regolarità dei documenti e l’immobilità della banchina che si concentrano gli interrogativi dell’Amministrazione.

«Se non ci sono ostacoli documentati, perché i lavori non sono ancora partiti? Per quale ragione il dragaggio del Porto Piccolo continua a non decollare?», incalza Ammatuna. L’Amministrazione comunale assicura che non rimarrà a guardare ed esige chiarezza immediata, sollecitando l’indicazione di una data certa ed effettiva per l’inizio dei lavori di escavo e pulizia dei fondali.