Cronaca
Droga: smantellata organizzazione criminale, 17 arresti
Un giro d'affari da 1.000 euro al giorno stroncato dai Carabinieri di Milazzo. Tra i metodi di spaccio, il lancio dal balcone per eludere i controlli e l'uso di un linguaggio in codice ispirato alla cucina
Una vasta operazione antidroga, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, ha portato all’alba di oggi all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’indagine ha svelato l’esistenza di una solida associazione criminale dedita al traffico di cocaina, crack e hashish, attiva tra il capoluogo messinese e l’area tirrenica, con ramificazioni fino all’isola di Vulcano.
Il gruppo era guidato da due promotori che gestivano l’approvvigionamento dello stupefacente, principalmente nel quartiere messinese di “Gazzi”.
I vertici non si limitavano a fissare i prezzi, ma ricorrevano anche ad atti intimidatori con armi per mantenere il controllo e risolvere criticità logistiche. Un ruolo di rilievo era ricoperto da cinque donne, legate sentimentalmente ad alcuni indagati, che partecipavano attivamente al confezionamento e allo smercio delle dosi, oltre a gestire le comunicazioni del gruppo e tentare di occultare la droga durante i controlli di polizia. Per sfuggire alle intercettazioni, gli indagati utilizzavano applicazioni di messaggistica istantanea e un particolare codice culinario: la droga veniva chiamata di volta in volta “caramelle”, “pietra”, “torta al cioccolato” o “quattro formaggi”.
Per evitare il contatto fisico, le dosi venivano lanciate dai balconi agli acquirenti, che pagavano lasciando il denaro nelle cassette postali. In alcuni casi, i trasportatori abbandonavano i mezzi nei pressi dei caselli autostradali per superare i controlli delle forze dell’ordine a piedi. L’indagine ha documentato come il sodalizio fosse riuscito a penetrare anche il mercato turistico dell’isola di Vulcano. Un solo indagato è riuscito a gestire forniture per circa 15.000 euro in pochi mesi, approfittando del massiccio afflusso di visitatori durante il periodo estivo.
All’imponente blitz hanno partecipato circa cento militari, supportati dal 12esimo Nucleo Elicotteri di Catania, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia e da unità cinofile specializzate provenienti da Pedara e Villagrazia di Carini. Oltre agli arresti, sono stati sequestrati telefoni cellulari e circa mezzo chilo di sostanze stupefacenti.