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Edilizia scolastica, Iacono: “Cinque anni di propaganda”

È un attacco duro quello del consigliere d'opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Gaetano Iacono, all’amministrazione guidata dal sindaco di Chiaramonte Mario Cutello. Dopo cinque anni di amministrazione, Iacono traccia un bilancio definendolo fallimentare sul fronte dell'edilizia scolastica e della sicurezza degli studenti

di Pinella Rendo -

“Dietro i video propagandistici c’è una realtà fatta di degrado, inagibilità e gravi carenze strutturali”. Non usa mezzi termini Gaetano Iacono, consigliere comunale d’opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Chiaramonte Gulfi, nel tracciare un bilancio estremamente critico sull’operato dell’amministrazione Cutello a cinque anni dal suo insediamento.

Al centro della denuncia c’è lo stato di salute degli edifici scolastici del territorio. Secondo Iacono, i bambini delle scuole materne della Fontana si troverebbero ancora all’interno del plesso di Corso Umberto, una struttura dichiarata inagibile. Non va meglio – prosegue l’esponente dell’opposizione – alla scuola elementare San Giuseppe, priva dei requisiti antisismici indispensabili per un comune classificato in fascia sismica 1 ad alta pericolosità, e con locali destinati all’attività motoria ridotti in stato di degrado e invasi dalla muffa.

Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche gli interventi tampone dell’amministrazione: l’adeguamento del campetto di Santa Teresa, sostiene Iacono, avrebbe reso la struttura ancora più rischiosa, con pavimentazioni scivolose e gradini privi di protezioni che avrebbero già causato di recente il ferimento di un docente e di un’alunna.

Le criticità riguardano anche la scuola media di Corso Europa – tra lavori bloccati, incognite sulla sicurezza e accumulo di rifiuti lungo le scalinate – e l’Istituto Alberghiero. Un tempo fiore all’occhiello dell’offerta formativa locale, l’Alberghiero appare oggi frammentato tra le aule di Corso Kennedy e i locali inagibili di Corso Umberto. Contestata infine la scelta di impiegare circa 4 milioni di euro per la demolizione parziale dell’ex hotel La Pineta al fine di ricavare solo due cucine e una sala convegni.

Nonostante l’ingente flusso di risorse disponibili tra fondi PNRR, FSC e compensazioni legate alla Statale Ragusa-Catania, secondo la minoranza la giunta non sarebbe stata in grado di cogliere le opportunità di ammodernamento. Da qui il monito dell’opposizione: la tutela e l’incolumità dei giovani studenti non possono essere sacrificati per la propaganda.