Palermo

Editori digitali e intelligenza artificiale, a Travelexpo nasce il cantiere della FED

Secondo Biagio Semilia, il lavoro avviato non riguarda solo gli editori ma l’intera società

di Sergio Randazzo -

L’informazione come bene comune e la necessità di ripensare il futuro dell’editoria digitale nell’era dell’intelligenza artificiale. È questo il tema al centro dell’incontro promosso dalla FED – Federazione Editori Digitali durante Travelexpo 2026, che si è svolto a Terrasini con il titolo “Publisher, AI e contenuti di servizio: cosa insegna il turismo all’editoria digitale”. Dal confronto è emersa una posizione condivisa: la crisi dell’editoria non riguarda soltanto la sostenibilità economica delle singole testate, ma coinvolge la qualità dello spazio pubblico, il pluralismo e la possibilità di garantire informazione affidabile in un contesto sempre più dominato da piattaforme digitali e algoritmi.

Nasce un gruppo di lavoro sugli editori digitali

Per affrontare queste sfide, la FED ha annunciato l’avvio di un percorso operativo dedicato alla sostenibilità delle imprese editoriali. L’obiettivo è rafforzare il pubblico delle testate, valorizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e sviluppare nuovi modelli di collaborazione tra editori. In questa direzione è stato istituito un gruppo di lavoro coordinato da Ignazio Aragona, con il compito di sperimentare forme di cooperazione basate sulla gestione condivisa dei dati provenienti dalle piattaforme editoriali. Del gruppo fanno parte Giuseppe Russo, Pippo Trimarchi, Sergio Regalbuto e Toti Piscopo.

“Difendere l’informazione significa difendere la democrazia”

Secondo Biagio Semilia, il lavoro avviato non riguarda solo gli editori ma l’intera società. «Nel tempo dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato – difendere e innovare l’informazione non significa tutelare una categoria, ma presidiare un bene comune».