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Editoria: sciopero al Giornale di Sicilia, “Tagli insostenibili”

Aggiunge il Cdr del Giornale di Sicilia: "La giustificazione di tenere in equilibrio i conti di gestione non regge..."

di Sergio Randazzo -

Nota del Cdr

La redazione del Giornale di Sicilia ha proclamato per oggi un giorno di sciopero. E’ stata la conseguenza “inevitabile”, spiega il Cdr, di “un nuovo piano dell’azienda che chiede nuove riduzioni di stipendio e ulteriori tagli alla produzione del quotidiano. L’Editore torna a usare l’accetta nonostante nei venti mesi appena trascorsi la redazione, con senso di responsabilita’, abbia accolto pesanti sforbiciate di retribuzione e di organico (13 giornalisti in meno) per consentire di ammortizzare gli effetti della crisi. Ma l’azienda in queste settimane ha ricominciato a chiedere nuovi sacrifici, impossibili da sostenere perche’ impoverirebbero clamorosamente il giornale e imporrebbero riduzioni di stipendio enormi proprio nel momento in cui l’inflazione sta erodendo la ricchezza delle famiglie”. Aggiunge il Cdr del Giornale di Sicilia: “La giustificazione di tenere in equilibrio i conti di gestione non regge quando si ha di fronte una redazione gia’ decimata. Ne’ l’impresa puo’ pensare di rimettere a posto i conti azzannando gli stipendi del personale, piuttosto trovi forme diversificate di investimento che agiscano sul lato dei ricavi per mantenere in vita una storia che dura da 163 anni”. La redazione ha affidato al sindacato 10 giorni di sciopero: “Speriamo che la parte datoriale faccia un passo indietro e ragioni sullo sviluppo del giornale e non piu’ di tagli”


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