Ambiente

Emergenza caldo, direttiva della Regione

Per Comuni, ASP e medici

di g. lucifora - l. aprile -

La morsa del caldo stringe l’Europa, la Sicilia non fa eccezione e tra oggi e domani davvero si soffoca. L’assessorato regionale alla Salute vuole evitare che l’emergenza climatica si trasformi in sanitaria e gli effetti delle ondate di calore congestionino i pronto soccorso. Per questo, l’assessore Marcello Caruso ha diffuso una direttiva rivolta ai sindaci, ai manager delle aziende sanitarie, alla Protezione civile, alle strutture sanitarie private, agli Ordini dei medici e dei farmacisti e a Federfarma, chiamando tutta la rete territoriale a fare squadra per proteggere soprattutto anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. La direttiva è firmata da Caruso e da Giacomo Scalzo, il dirigente generale del DASOE (Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico); affida alle Asp il compito di attivare il Piano operativo caldo, rafforzando la sorveglianza delle persone più fragili, il monitoraggio dei soggetti maggiormente esposti, l’assistenza domiciliare e la continuità assistenziale. Previsto anche un controllo quotidiano degli accessi ai pronto soccorso e un costante raccordo con medici di famiglia, pediatri, Comuni e Protezione civile. I Comuni, in particolare dovranno predisporre locali climatizzati per l’accoglienza della popolazione, garantire assistenza alle persone sole e non autosufficienti e assicurare la disponibilità di acqua potabile nel corso delle manifestazioni pubbliche. L’assessore segue costantemente l’evoluzione delle condizioni climatiche e dichiara: “nel caso in cui la situazione dovesse prolungarsi o peggiorare, valuteremo il rafforzamento delle misure”.