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Emergenza Caldo e Tutela Animali a Modica
L'ondata di calore record che sta investendo la Sicilia accende i riflettori non solo sulla sicurezza dei cittadini, ma anche sulla tutela degli animali. A Modica, la consigliera comunale Elena Frasca presenta un’interrogazione urgente all'amministrazione comunale.
Con l’arrivo dell’ondata di caldo torrido annunciata dalla Protezione Civile Regionale, a Modica scatta l’allarme per l’incolumità pubblica, il rischio incendi e, non ultimo, il benessere degli animali. Le temperature record previste a partire da questa settimana impongono misure straordinarie. A farsi portavoce di questa emergenza è la consigliera comunale Elena Frasca, che ha presentato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco e all’Assessore competente. Secondo la consigliera, le precedenti ordinanze sindacali non sono più sufficienti a fronteggiare la gravità della situazione estiva, rendendo necessaria una svolta decisiva sul modello di quanto già fatto in altri grandi centri dell’Isola, come Ragusa, Palermo, Messina e Catania.
Quattro i fronti d’intervento caldeggiati. Il primo riguarda gli animali d’affezione domestici: la richiesta è quella di un divieto tassativo di detenzione su balconi, terrazze o spazi esposti al sole nelle fasce orarie più critiche, vietando anche l’uso di catene e l’abbandono in auto. Altro punto nodale è la sicurezza degli ospiti del Rifugio di Contrada Aguglie, il ‘Rifugio di Giulia’. Dopo un sopralluogo effettuato lo scorso primo luglio insieme all’assessore Piero Armenia, la consigliera chiede ora di dare seguito concreto agli impegni: installazione immediata di teli ombreggianti, potenziamento della rete idrica e interventi straordinari di pulizia e disinfestazione.
Riflettori accesi anche sulla tutela di cavalli ed equidi impiegati nel trasporto a trazione anteriore, specie per uso turistico, per i quali si chiedono restrizioni rigorose durante le ore più calde della giornata per evitare colpi di calore e stress letali.
Infine, uno sguardo agli animali liberi sul territorio. L’appello all’amministrazione è di ripristinare la funzionalità delle storiche fontane cittadine, come la ‘Cellini’ e quella ai piedi della Madonnina in Piazza Corrado Rizzone, per trasformarle in piccole oasi di ristoro. Un appello che si estende anche ai commercianti, ai titolari di bar e ristoranti, affinché espongano ciotole d’acqua fresca e favoriscano l’ingresso degli animali nei locali. Davanti all’emergenza climatica, conclude la nota, la tutela degli animali non è solo un obbligo giuridico, ma un preciso dovere civico.