Attualità

Emergenza case, sfratti record a Messina

L’Unione Inquilini chiede interventi urgenti per recuperare gli alloggi pubblici inutilizzati e sostenere le famiglie in difficoltà

di mediagroup -

C’è chi perde la casa, chi non riesce più a pagare il mutuo e chi spende oltre metà del proprio reddito per un affitto. E mentre cresce la povertà abitativa, quasi quattro abitazioni su dieci a Messina risultano vuote. È il paradosso denunciato dall’Unione Inquilini, che attraverso il segretario provinciale Antonio Currò accende i riflettori su una crisi strutturale che rischia di travolgere famiglie, giovani e lavoratori. I numeri sono pesanti. Nel 2025, in Sicilia, si sono registrati 1.735 provvedimenti di sfratto, 3.519 richieste di esecuzione e 661 sfratti eseguiti con la forza pubblica. In provincia di Messina gli sfratti eseguiti sono stati 61, a fronte di 167 provvedimenti emessi e 164 richieste di esecuzione. Nel capoluogo, la morosità rappresenta il 90% dei casi. Sul fronte dei pignoramenti, la Sicilia è tra le prime tre regioni italiane. A Messina, salari bassi, inflazione e aumento dei tassi sui mutui stanno spingendo molte famiglie verso il baratro. Gli immobili finiscono all’asta anche per 20-45 mila euro, ma la vendita può non bastare a estinguere il debito, lasciando gli ex proprietari senza casa e ancora indebitati. E intanto il mercato degli affitti si restringe. Una stanza può costare fino a 500 euro al mese, mentre famiglie numerose, anziani, persone con disabilità e cittadini stranieri hanno enormi difficoltà. Casa UniMe sostiene 230 studenti, ma le rette degli studentati privati restano proibitive e le graduatorie Ersu sono scoperte. L’Unione Inquilini denuncia anche il patrimonio pubblico inutilizzato e gli alloggi popolari degradati nei quartieri di Giostra, Camaro, Gazzi e Fondo Fucile.