Attualità

‘Emergenza è territorio’

Dall'emergenza del Pronto Soccorso alla quotidianità dei Medici di Famiglia: la Misericordia di Modica promuove un confronto per rimettere al centro il cittadino fragile. Dopo il successo di Pozzallo, il progetto diventa itinerante e toccherà Scicli, Ispica e Modica

di Pinella Rendo -

Un laboratorio di idee nato da un’esigenza reale: umanizzare la sanità nel momento della massima fragilità. Nello  Spazio Cultura “Meno Assenza” a Pozzallo si è tenuto l’evento-dibattito “Emergenza è Territorio” organizzato dalla Misericordia di Modica, ormai riconosciuta come un vero e proprio “big player” della società civile in ambito socio-sanitario.  

L’incontro ha visto insieme i Primari dei Pronto Soccorso dell’ASP di Ragusa e i Medici di Medicina Generale del territorio. Ad introdurre l’evento, moderato da Giuseppe Ammatuna responsabile scientifico, il Governatore della Misericordia Angelo Gugliotta. Al centro della discussione, la necessità di abbattere i muri invisibili che spesso separano il medico ospedaliero da quello di famiglia. L’obiettivo dichiarato è creare una dinamica relazionale fluida che non lasci solo l’utente nel momento del bisogno. Quando un cittadino ricorre al PS o affronta un ricovero, non entra in una struttura solo come paziente, ma come persona fragile che richiede dignità e ascolto. “Garantire ‘l’umano’ della persona”: è stato questo il mantra della giornata.

Un impegno che passa non solo per l’efficienza clinica, ma per una presa in carico che continui anche una volta varcata la soglia dell’ospedale, tornando sul territorio. L’evento di Pozzallo non resterà un caso isolato. La forza dell’iniziativa risiede nella volontà della Misericordia e dei sanitari coinvolti di trasformare questo dibattito in una formazione itinerante. Il comprensorio ragusano sarà protagonista di un tour della salute che toccherà: Scicli, Ispica e Modica L’obiettivo delle prossime tappe sarà quello di coinvolgere sempre più attivamente la cittadinanza, spiegando le dinamiche dei soccorsi e rafforzando la rete di protezione sociale che solo una stretta collaborazione tra medici e volontariato può garantire.