Agrigento

Emergenza incendi: Tre giorni di grande paura

Da domenica mattina, l'area è devastata dalle fiamme, partite dalla centrale idroelettrica di Castronovo

di Anna Rita Di Leo -

È rientrata l’emergenza al potabilizzatore Fanaco di Siciliacque, danneggiato dal vasto incendio che per oltre 48 ore ha devastato il territorio tra Castronovo di Sicilia e Cammarata, nel Palermitano.

Il rogo ha distrutto circa 250 ettari di bosco e macchia mediterranea, costringendo all’evacuazione di una decina di abitazioni. Circa duecento persone hanno lasciato le proprie case, tra loro anche cinque religiose francescane, ospitate insieme agli altri sfollati al Motel San Pietro.

Nelle ore più difficili il sindaco di Castronovo, Vitale Gattuso, aveva lanciato un appello chiedendo Canadair, uomini e mezzi per fronteggiare l’emergenza. Il 118 è intervenuto per soccorrere alcune persone intossicate dal fumo.

L’incendio aveva raggiunto il potabilizzatore Fanaco, provocando l’interruzione della fornitura idrica in numerosi comuni delle province di Palermo, Agrigento e Caltanissetta.

Completate le verifiche tecniche e i controlli sulla qualità dell’acqua, Siciliacque ha riattivato l’impianto e annunciato il graduale ritorno alla normalità del servizio. Proseguono intanto le operazioni di bonifica nelle aree devastate dal fuoco.