Attualità

Emergenza viabilità in provincia di Ragusa

Bastano pochi minuti di pioggia per trasformare le carreggiate in torrenti

di Pinella Rendo -

Bastano poche gocce d’acqua, un temporale estivo o una pioggia d’autunno per trasformare la rete stradale della provincia di Ragusa in un vero e proprio percorso ad ostacoli. O meglio, in un fiume in piena. Una scena che si ripete inesorabilmente, come ieri o ieri l’altro e che restituisce ogni volta l’immagine di un territorio fragile e abbandonato a se stesso, dove muoversi in auto diventa una scommessa con la fortuna.

Il copione è sempre lo stesso, da ponente a levante: che ci si trovi lungo gli assi di collegamento di Vittoria, lungo le arterie che attraversano Modica o nel cuore del capoluogo, la sofferenza di residenti e automobilisti è identica. E le cose non vanno certo meglio spostandosi verso le frazioni marinare o percorrendo i reticoli viari che conducono verso i comuni più interni dell’altopiano ibleo.

Come testimoniano le immagini raccolte sulle strade provinciali e comunali, l’asfalto viene letteralmente inghiottito da enormi pozze e veri e propri torrenti d’acqua che allagano la sede stradale. In diversi punti si registrano veicoli costretti ad arrestare la marcia o a procedere a passo d’uomo per evitare che l’acqua penetri nei motori, mentre i pedoni cercano riparo o guado come possono. Un degrado diffuso che spazia da buche coperte dal fango a tombini incapaci di drenare la portata delle piogge.

A fronte di questa situazione drammatica, la domanda che la comunità si pone ad ogni acquazzone è unanime: perché non si riesce a intervenire in modo strutturale? Perché i fondi dedicati alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture viarie tardano a tradursi in cantieri efficaci?

Tra burocrazia farraginosa, interventi tampone o a macchia di leopardo e la perenne carenza di una programmazione a lungo termine per il drenaggio delle acque meteoriche, a pagare il prezzo più alto sono sempre i cittadini. Non si tratta solo di disagi alla circolazione o di danni ai veicoli, ma di un problema concreto di sicurezza stradale e incolumità pubblica.