Attualità

Eruzione Etna, torna operativo lo scalo aeroportuale

Predisposti collegamenti ferroviari straordinari per i passeggeri

di Sergio Randazzo -

L’Etna torna a farsi sentire con una nuova fase parossistica. Dal cratere Voragine è presente una fontana di lava, accompagnata da una nube eruttiva che, secondo il monitoraggio dell’Ingv Osservatorio Etneo di Catania, si disperde in direzione Sud-Est. Il centro delle sorgenti del tremore, dalle 21.15 di ieri, risulta localizzato nell’area del cratere Voragine, a una profondità compresa tra circa 2.900 e 3.000 metri sul livello del mare.

Dopo le limitazioni imposte nelle scorse ore, arriva ora la svolta sul fronte del traffico aereo. Sono stati riaperti gli spazi corrispondenti alla nube aerea a Sud-Ovest dell’Etna, precedentemente chiusi a causa dell’attività eruttiva. La Sac, società che gestisce l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini, ha comunicato il ripristino di tutte le attività di volo, sia in partenza sia in arrivo. La situazione potrebbe comunque subire ulteriori variazioni in relazione all’evoluzione dell’attività vulcanica. Per questo la società di gestione invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.

INTERVISTE TURISTI

Le prime conseguenze dell’attività eruttiva si erano registrate nelle ore iniziali dell’emergenza. Tre voli in arrivo erano stati dirottati: il Ryanair proveniente da Roma Fiumicino e l’easyJet da Napoli erano stati indirizzati verso Palermo, mentre il Delta Airlines proveniente da New York era stato dirottato a Roma Fiumicino. Con la riapertura dello spazio aereo e il ripristino delle operazioni di volo, la situazione nello scalo etneo torna progressivamente alla normalità, anche se resta fondamentale verificare direttamente con il vettore eventuali modifiche, ritardi o riprogrammazioni dei voli.