Catania
Etna, caos all’aeroporto di Catania: 20 mila passeggeri coinvolti tra cancellazioni e dirottamenti
Ieri 152 voli interessati dall’emergenza, tra 82 cancellazioni e 53 dirottamenti
Sono circa 20 mila i passeggeri che ieri hanno subito disagi all’aeroporto di Catania a causa delle restrizioni al traffico aereo imposte dall’attività dell’Etna. Complessivamente sono stati 152 i voli coinvolti: 82 cancellati, di cui 54 in partenza e 28 in arrivo, e 70 tra dirottamenti e riprogrammazioni. Sono stati 53 i voli dirottati verso altri aeroporti: 30 a Palermo, 12 a Comiso, 10 a Trapani e uno a Bari.
Scalo chiuso e voli modificati
Anche oggi la situazione resta complessa. L’aeroporto di Catania ha sospeso temporaneamente arrivi e partenze fino alle 14.30, in attesa degli aggiornamenti dell’INGV Osservatorio Etneo e delle comunicazioni della società di gestione Sac. La presenza di cenere vulcanica e l’evoluzione dell’attività dell’Etna rendono infatti difficile programmare con certezza l’operatività dello scalo. Le compagnie stanno aggiornando i passeggeri in base all’evolversi della situazione.
I diritti dei passeggeri
L’eruzione vulcanica rientra tra le circostanze eccezionali previste dal Regolamento europeo 261/2004 e, pertanto, non dà diritto alla compensazione pecuniaria. Restano però garantite altre forme di tutela. In caso di cancellazione, il passeggero può chiedere il rimborso del biglietto. La compagnia deve inoltre assicurare l’assistenza e, quando necessario, il trasferimento verso la destinazione finale. In caso di dirottamento su altri aeroporti, come Palermo o Comiso, il trasferimento fino a Catania deve essere garantito dalla compagnia. Se il passeggero deve provvedere autonomamente, può chiedere successivamente il rimborso delle spese sostenute, purché ragionevoli e documentate.
L’appello ai viaggiatori
«La situazione che si è creata a Catania è sempre più complessa», afferma Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso, sottolineando come i circa 20 mila passeggeri coinvolti nella sola giornata di ieri rappresentino la portata dei disagi. D’Angelo invita i viaggiatori a conservare ricevute, documenti di viaggio e comunicazioni delle compagnie aeree, elementi necessari per poter chiedere il rimborso delle eventuali spese sostenute.