Catania

Etna, Mattia (Ingv): “È una tempesta perfetta, tre condizioni si sono combinate”

Il vulcanologo dell’Ingv di Catania analizza l’attività eruttiva dei giorni scorsi: «Emissione costante di cenere, venti da nord verso sud e il periodo di Ferragosto hanno creato una situazione insolita»

di Sergio Randazzo -

L’attività dell’Etna, che prosegue ormai da diversi giorni, è il risultato di una combinazione di fattori che il vulcanologo dell’Ingv di Catania Mario Mattia definisce una vera e propria «tempesta perfetta».

L’attività esplosiva della Voragine

«Su questa attività dell’Etna che dura ormai da diversi giorni si può parlare di tempesta perfetta perché si sono verificate tre condizioni», ha spiegato Mattia. La prima riguarda l’attività esplosiva sostenuta, accompagnata da una costante emissione di cenere. «Seppur in passato si verificarono delle fontane di lava dal cratere di Sud-Est – ha osservato il vulcanologo – questa attività, sostenuta e quasi continua del cratere Voragine, è un po’ una novità di quest’anno».

La cenere spinta verso Catania

A rendere particolarmente complessa la situazione è stata poi la direzione dei venti. «Si è associata un’altra condizione diciamo inusuale, che è quella dei venti costanti da nord verso sud che spingono la cenere proprio sopra Catania e l’aeroporto», ha spiegato Mattia. Una situazione diversa rispetto a quanto generalmente accade sull’Etna. La direzione dei venti dominante è infatti solitamente verso est, con le ricadute di cenere che negli anni passati hanno interessato soprattutto i Comuni del versante orientale, tra Zafferana Etnea, Santa Venerina, Giarre e Acireale.

«E siamo sotto Ferragosto»

Il terzo elemento è legato al periodo dell’anno. «Se infine ci aggiungiamo che siamo sotto Ferragosto, che è la terza condizione, diciamo per questo che si è creata la tempesta perfetta», ha concluso il vulcanologo. La concomitanza tra l’intensa attività del vulcano, le condizioni meteorologiche e l’elevato afflusso di viaggiatori sta rendendo particolarmente delicata la gestione della cenere vulcanica, con ripercussioni anche sul traffico aereo dello scalo di Catania.