Attualità
Ex Almaviva in protesta davanti all’Ars: due giorni di presidio
Hanno raccontato le difficoltà vissute dalle proprie famiglie dopo la perdita del posto di lavoro
Nuova mobilitazione con presidio degli ex lavoratori Almaviva davanti a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. oggi e domani centinaia di ex dipendenti del call center hanno manifestato in piazza del Parlamento per chiedere risposte concrete sul proprio futuro occupazionale. La protesta, organizzata dalle sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, UilFpl Uil e Ugl Telecomunicazioni, ha visto la partecipazione di molti dei 387 lavoratori rimasti senza occupazione, che hanno ribadito la richiesta di attuare gli impegni presi dalla politica regionale per la loro ricollocazione. Durante il presidio i rappresentanti sindacali hanno denunciato quella che definiscono una lunga fase di immobilismo istituzionale. “La pazienza non è finita: è stata uccisa dall’indifferenza istituzionale”, hanno affermato nel corso della manifestazione, puntando il dito contro i ritardi nell’attuazione delle misure annunciate per il reinserimento lavorativo. Secondo i sindacati, le promesse legate alla rioccupazione attraverso il servizio 116117 e i progetti di dematerializzazione sarebbero rimaste bloccate tra iter burocratici, emendamenti mai approvati e assenze in aula.
Per gli ex lavoratori Almaviva il presidio non è stato soltanto una richiesta di ascolto ma una vera e propria protesta contro quella che definiscono una gestione politica incapace di offrire soluzioni. Nel corso del sit-in non sono mancati alcuni interventi pubblici dei lavoratori, molti dei quali hanno raccontato le difficoltà vissute dalle proprie famiglie dopo la perdita del posto di lavoro.