Attualità

Ex Almaviva, nuovo presidio lavoratori davanti alla Regione

Nuovo presidio a Palermo stamattina

di Redazione -

È scattata questa mattina alle 9.30 una nuova mobilitazione dei lavoratori ex Almaviva, nuovamente in presidio davanti alla sede della Presidenza della Regione siciliana. La protesta è stata annunciata dalle segreterie territoriali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpl e Ugl Telecomunicazioni, che denunciano il mancato avvio del tavolo regionale sulla vertenza.

Le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione per l’assenza di riscontri istituzionali alla richiesta di attivazione del tavolo, già inviata il 27 aprile e successivamente sollecitata il 6 maggio. Nonostante le interlocuzioni informali e le rassicurazioni ricevute dal capo di gabinetto vicario, Patrizia Valenti, ad oggi non sarebbe arrivata alcuna convocazione ufficiale.

Da qui la decisione di tornare in piazza per riaccendere l’attenzione sulla vertenza e chiedere l’apertura di un confronto strutturato con la Regione.

Al centro della protesta resta il tema della rioccupazione del bacino ex Almaviva attraverso il processo di dematerializzazione e digitalizzazione degli archivi, indicato dai sindacati come possibile soluzione occupazionale già finanziata con risorse europee e nazionali.

Le sigle sottolineano come iniziative analoghe siano già state avviate in altre regioni italiane, mentre in Sicilia il progetto non avrebbe ancora trovato attuazione.

Un altro punto riguarda l’avvio del servizio 116-117. I sindacati prendono atto del decreto assessoriale per l’implementazione della piattaforma tecnologica e dell’attesa per l’individuazione del fornitore, ma chiedono che vengano definiti criteri chiari per il reclutamento prioritario del personale ex Almaviva.

La richiesta riguarda anche l’attuazione dell’emendamento alla legge finanziaria 2025 che prevede l’impiego dei lavoratori per contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa, misura ritenuta ancora non pienamente operativa dalle organizzazioni sindacali.